Questo è un prodotto tipico delle mie parti: sono le tipiche paste secche che si trovano nelle pasticcerie. Io le ho preparate per metterle nel pacco di Natale per lo swap natalizio.
giovedì 9 dicembre 2010
Dolci di pasta di mandorla cotti
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mercoledì 12 marzo 2008
Carciofi ripieni
Se siete come me amanti di questo ortaggio di stagione provatelo a mangiarlo cucinato in questo modo. Questa è una ricetta che permette di non sprecare tutte le belle foglie del carciofo e il risultato è davvero buonissimo..Serve un carciofo a testa, nella ricetta metterò le dosi per 5 persone, ma tenete conto che sono molto approssimative perchè di solito mi regolo ad occhio..ma sono buonissimi..provateli!
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giovedì 13 dicembre 2007
Pesci di pasta di mandorla
Questa è una ricetta a cui sono molto affezionata, mi insegnò a fare la pasta di mandorle una signora di lecce molto brava in cucina. Da allora è diventato un dolce fisso per le festività natalizie e pasquali (per le quali è previsto l'agnello) che preparo sempre e che regalo. Devo dire che è sempre molto apprezzato: la pasta di mandorle fatta in casa è molto buona e non stucchevole come quella che si trova in pasticceria. Il pesce può essere farcito a proprio piacimento..la ricetta originale delle suore di Lecce prevede come ripieno perata e faldacchiera (uno zabaione cotto), ma io che sono golosa ci metto tante leccornie diverse..
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lunedì 10 dicembre 2007
Il pranzo dell'Immacolata
Non c’è giorno dell’Immacolata o vigilia di Natale in cui manchi sulle tavole salentine questa specialità: si tratta di frittelle di pastella lievitata. Ora molti locali e pizzerie usano proporle nei loro menù, oppure le servono gratuitamente come stuzzichino spezza fame.. c’è solo una regola importantissima: consumarle quando sono ancora calde o bollenti!!
Dopo la lievitazione si mette sul fuoco una pentola con abbondante olio evo e, quando diventa bollente, con l’aiuto di un cucchiaio, prelevare un po’ d’impasto grande quanto una noce e versarlo dentro, facendo friggere e colorire. Per facilitare questa operazione bisognerebbe bagnare il cucchiaio ogni volta che si fa colare l’impasto. Le più esperte, come la mia mamma, prendono l’impasto con le mani e stringendo il pugno fanno colare una pallina di pasta nell’olio. Dopo averle scolate, fare asciugare le pittule su carta assorbente. Si possono preparare così semplici o farle ripiene, con rondelle di patata dolce lessata, cavolfiore bollito (e queste sono quelle che si preparano a casa mia), oppure aggiungendo cubetti di baccalà, capperi-pomodoro e tonno, o qualsiasi cosa vi piace.
Di solito mentre la mamma frigge il resto della famiglia la circonda aspettando di avere la propria pittula appena scolata dall’olio.
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venerdì 7 dicembre 2007
Pucce
Ancora tradizioni salentine… oggi è la vigilia del giorno dell’Immacolata Concezione e l’impegno religioso locale è quello di rispettare un digiuno, inteso come rituale di purificazione del corpo e dell’anima. Tale digiuno si interrompe solo per il pranzo, per il quale è previsto come piatto la “Puccia”, un piccolo pane soffice, farcita con tonno, formaggio, alici marinate, capperi. E’, inoltre, rigorosamente vietato mangiare carne..
Devo dire la verità: a me questo sacrificio non costa tanto.. questo panino rustico, con solo tonno per me, è davvero buono..sfornato fresco e fragrante..profumato..
La puccia è un pane tipico talentino: si tratta di pane di grano duro, però impastato con più acqua per renderlo un po’ più soffice..ha la forma tonda e piccolina e se non deve essere farcito prevede nell’impasto l’aggiunta di olive nere: la puccia con le olive, appunto..e mentre la si mangia bisogna stare ben accorti ai denti!!
Ingredienti :
1 kg di farina di grano duro
20 gr di lievito
sale
acqua per impastare
olive nere
Preparazione:
Si impasta la farina con il lievito, l'acqua e il sale ; alla fine si aggiungono le olive nere. Si lascia lievitare per un ora circa, poi si formano dei panini tondi e piccolini. Far lievitare ancora per circa 2 ore e si cucinano a 230 gradi per 20 minuti. Se si ha la fortuna di avere il forno a legna il sapore è tutta un’altra cosa. Queste sono state sfornate ieri a casa di mio cugino che la fortuna ce l'ha!
Una volta fuori dal forno si spolverano di farina.
.. e domani PITTULE!!!
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mercoledì 5 dicembre 2007
Sapori di casa..
Quello che propongo oggi è un piatto tipico pugliese che si prepara nel periodo invernale, ma i cui ingredienti prevedono un certo impegno durante l’estate: zucchine e peperoni seccati al sole!
Come nella maggior parte del sud Italia ed in pianura le case non abbiamo i tetti con le tegole ma grandi terrazze dove si stende il bucato, le avete presente?
Queste parti delle nostre case d’estate oltre ad essere invase da panni lo sono anche di lettini fatti da canne di bambù su cui vengono messe a seccare, sotto il sole cocente, rondelle di zucchina, peperoni, pomodori, fichi, e tutto ciò che servirà per le conserve e per sfiziose ricettine. Con le zucchine e i peperoni si può realizzare una buonissima peperonata in questo modo:
Ingredienti:
Peperoni secchi
Porri
Passata di pomodoro o pelati
Olio evo
Peperoncino secco piccante
Non specifico le dosi perché essendo secchi sono molto leggeri, tenete presente che le zucchine devono essere in quantità maggiore rispetto ai peperoni
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venerdì 7 settembre 2007
Sagne torte 'ncannulate
Le sagne torte o 'ncannulate rappresentano la pasta salentina per eccellenza e, secondo la tradizione, rappresentano i trucioli della pialla di San Giuseppe. Un piatto che un tempo si preparava nei giorni di festa o la domenica..Di solito di preparano con la farina di semola di grano duro, ma è molto apprezzata anche nella variante d'orzo, che dona alla pasta un sapore più "rustico".
Ingredienti:
acqua
sale q.b.
Procedimento: fare una fontana con la farina, mettere al centro il sale e impastare unendo gradatamente tanta acqua quanta ne occorre per ottenere un impasto liscio e omogeneo. Stendere con il matterello per ottenere una sfoglia sottilissima (di1-2 mm). Con un coltello liscio (non col seghetto), tagliare sulla sfoglia delle striscioline di pasta larghe 1,5 cm e lunghe circa 40 cm. Ora arriva la parte più difficile: con le dita della mano sinistra tenere fermo il lembo della striscia di pasta mentre con l'altra mano far rotolare la striscia su se stessa fino a quando non si è tutta attorcigliata ('ncannulata appunto). Mettere ad asciugare le sagne su dei vassoi di cartone, cosparse di farina. Cuocere in acqua salata e condire con sugo di pomodoro fresco e basilico.

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venerdì 13 luglio 2007
Pizza di Patate 2 versioni - prosciutto e mozzarella e pizzaiola
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giovedì 28 giugno 2007
Fa Caldo!!
..e quale miglior rimedio della "Frisella"?
Questo è un piatto tipicamente salentino..si tratta di un grande tarallo o ciambella croccante di grano duro, ma se ne possono trovare anche di orzo e di farina integrale, grandi e piccoline (friselline). Deve essere immersa nell'acqua per renderla un po più morbida, per poi farcirla con pomodori a pezzi, olio, sale e origano. A me piace così, semplice semplice, ma volendo si possono aggiungere tocchetti di mozzarella, rucola e tutto ciò che vi va..
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mercoledì 30 maggio 2007
La torta Pasticciotto!!
Questo è un dolce molto diffuso dalle mie parti..è una pasta frolla ripiena di crema pasticciera profumatissima...il pasticciotto originale è piccolo, monoporzione, ha una forma ovale..e lo si trova in tutti i bar e le pasticcerie, che lo vendono sia tra i vari mignon, sia insieme ai cornetti a colazione..è un dolce da mangiare appena sfornato..fragrante caldo...magari passeggiando in una bella giornata di sole per le stradine di Lecce!
La ricetta originale prevede l'utilizzo dello strutto...mi perdonino i rispettosissimi autori..non ce l'ho fatta..preferisco sempre il burro!
1/2 bustina di vanillina
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venerdì 25 maggio 2007
Crocchette di Patate!!
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